Il Palazzo della Comunità (indicato anche come Palazzo Municipale o Casa Comunale) è uno degli episodi salienti del ridisegno urbanistico ed edilizio della “città nuova” cinquecentesca condotto da Ferrante e Cesare Gonzaga, nuovi duchi di Guastalla dal 1539.
Si tratta di un edificio dallo sviluppo ad L caratterizzato da blocchi definiti attorno ad una croce distributiva che raccorda tre unità strutturali, prospettanti su una corte interna e caratterizzate da ambienti dimensionalmente simili. Questi ambienti sono conformati a graticcio e presentano un doppio ingresso: l’accesso pedonale verso la piazza, collegato al portico e utilizzato per l’incontro e le trattazioni commerciali (non a caso vi sono esposte le tavole delle unità di misura e di peso) e il collegamento carraio su corso Gonzaga. All’interno, in corrispondenza del blocco a ovest, si trova un piccolo loggiato prospettante sulla corte interna.
Le successive modifiche, avvenute in differenti periodi e promosse nell’obiettivo di adeguare e adattare l’immobile alle nuove funzioni che via via venivano accolte, spesso non hanno tenuto conto dei caratteri delle strutture e degli usi per cui erano state, in origine, pensate. Situazione comune a buona parte degli edifici pubblici nei quali l’immissione caotica di nuove attività ha di fatto determinato numerose criticità, nonché ulteriori frammentazioni e sovraccarichi con le evidenti conseguenze che si sono manifestate a seguito degli eventi sismici del 2012.